19 dicembre 2006
10 novembre 2006
Settanta

Me ricordo quanno i taxi erano gialli
e pure quanno l'auti erano verdi
i miniassegni.. Fifurnio.. Santarini
Nando Gazzolo.. e Renato Nicolini
Ricordo er Cabballero.. la Giulietta
er mangiadischi.. e la Scola Radio Elettra
i Middle of the Road.. er moog.. e Nada
e a capodanno li cocci pe' la strada
Ricordo er Music Inn.. l'Intillimani
e de Francesco De Gregori: Quattro Cani
er Brina Rieti.. e Dante in Curva Sudde
quanno che ancora nun ce stava Dylan Dogghe
E poi Arto Gradimento.. e Batto Quattro
bravo sette più.. e Suzi Quatro
Franco Gasparri.. Billy Bis.. Claudia Rivelli
e chi se pò scordà Laura Antonelli
E più ce penzo e più rivedo gente
perchè nun se cancella proprio gnente
rivedo l'eskimo.. e pure un gran' fugone
pe' via de quella bomba alla sezione
e tutti appiedi pe' l'Austerity!
Ammazzame.. però.. che vorrà di'?
e chi se pò scordà Laura Antonelli
E più ce penzo e più rivedo gente
perchè nun se cancella proprio gnente
rivedo l'eskimo.. e pure un gran' fugone
pe' via de quella bomba alla sezione
e tutti appiedi pe' l'Austerity!
Ammazzame.. però.. che vorrà di'?
dedicato a tutti i nostalgici
06 novembre 2006
01 novembre 2006
27 ottobre 2006
Giochi di parole
A volte vengo colto dal raptus dei giochi di parole.Visitando il sito della Camera dei deputati come potevo resistere alla tentazione di giocare con dei cognomi, avendone ben 630 a disposizione?
Biancofiore e i sette Nan:
Bricolo
Calgaro
Consolo
Pegolo
Ruvolo
Strizzolo
e Vito!
Questi i protagonisti.
La storia la scriviamo un'altra volta.
25 ottobre 2006
DVD musicali d'importazione
La globalizzazione ha i suoi vantaggi, e conviene sfruttarli.Da buon appassionato di musica non resisto al piacere di collezionare dischi, e ultimamente mi sono dedicato soprattutto alla ricerca di concerti in dvd. La musica che prediligo proviene soprattutto da oltreoceano e non è pop, di conseguenza non è facile per me trovare molti titoli interessanti qui in Italia, e spesso, quando succede, i prezzi sono allucinanti.
Per fortuna si può comprare in rete, con la soddisfazione di possedere qualcosa che qui non si trova oppure di averlo comprato ad un prezzo umano. Come, per esempio, lo splendido dvd Diana Krall - Live in Paris. Lo trovate da Ibs a € 24,42, oppure da Nannucci a € 23,90 (aggiungeteci poi le spese di spedizione). Io l'ho preso da Cduniverse a 12,19 dollari, più 2,60 di quota di spese di spedizione (l'ho ordinato insieme ad altri quattro dischi) per un totale di 14,79 dollari, che al cambio di ieri sono 11,76 euro. No, dico... meno della metà!
Noto, inoltre, che la maggior parte di questi dvd musicali acquistati all'estero ha comunque codice regionale zero, riproducibile quindi in qualsiasi area geografica. A volte però può capitare un codice diverso, come nel caso di questo di Diana Krall, che ha regione code 1 (Nord America), e tale informazione purtroppo non è sempre riportata nel negozio virtuale. Come poterlo vedere allora? Una possibilità è quella di usare il pc, previa installazione di un programmino che consenta il superamento di tale limitazione, come Anydvd.
Se poi non avete voglia di rinunciare alla visione su uno schermo tv usando un lettore da tavolo potete fare come me: acquistare uno dei tanti lettori economici region free disponibili sul mercato, di quelli che leggono di tutto, anche le fette di mortadella, come si dice in gergo. Portatevi dietro il dvd e cercate di provarlo direttamente in negozio. Io ho trovato un Dicra DVX023DC a 44 euro, in un negozio di quartiere, ma mi risulta ce ne siano diversi marchi, probabilmente a prezzi ancora più bassi. Tanto la qualità è la stessa, saranno tutti made in China.
Certo, rimane la difficoltà di acquistare su un sito di lingua straniera che non si conosce. Nel mio caso non ho problemi con l'inglese, ma con il tedesco e il brasiliano sì. Sto cercando infatti qualcuno che mi aiuti con queste lingue perchè ho trovato una serie di concerti interessanti sul sito tedesco di Amazon e un dvd di Djavan da prendere su qualche sito brasiliano.
Ma in fondo anche questo fa parte del divertimento!
18 ottobre 2006
Tromba d'aria
Ecco un'immagine recente della mia adorata bestiolina. Si chiama Viola, ma io l'ho soprannominata Tromba d'aria, per come ti riduce casa se la lasci fare.Adesso ha 19 mesi e da settembre va all'asilo nido, per fortuna lo fa molto volentieri.
Peccato che l'inevitabile conseguenza sia l'ammalarsi in continuazione. Ha una febbre che va e viene da più di una settimana e finalmente, oggi, abbiamo scoperto perchè: mononucleosi.
Niente di grave per fortuna (nonostante il nome suoni così allarmante) .. passerà! E allora tanti aguri piccolina; finchè non guarisci ti spetta doppia razione di coccole!
xxx
16 ottobre 2006
Qualcuno di voi tamburella? Io lo faccio sempre, più volte al giorno, dovunque capiti l'occasione: sulla scrivania, al bancomat, sul bancone della farmacia mentre aspetto, in macchina...! Si può tamburellare a due mani o ad una sola. Il minimo indispensabile è l'uso dell'indice e del pollice, il primo dedicato al suono acuto, il secondo al suono grave.. proprio come nelle congas. Che poi sono proprio i ritmi da congas quelli che riproduco più comunemente, come il ritmo base della salsa o del cha-cha-cha.A volte trovo superfici e materiali che si prestano particolarmente ad imitare i due suoni, allora diventa una goduria. Ad esempio in macchina. Il volante della mia Astra pare fatto apposta. Il pollice batte sull'alloggiamento dell'ABS, in posizione verticale, sopra il clacson, producendo un suono grave, mentre le altre dita, unite tra loro a mo' di paletta, battono poco sopra, in posizione orizzontale, emettendo un suono più acuto ma sempre pieno. E' fichissimo accompagnare i cd così.. e poi scarica un sacco.
Come dicevo, i ritmi più gettonati sono quelli latini, con tutte le variazioni possibili che mi vengono in mente. Altre volte mi cimento in tempi dispari, come il 5/4 e il 7/4 (molti pezzi di Sting sono su tempi irregolari). Perlopiù comincio a tamburellare senza pensare ad un brano preciso, ma confesso che ce n'è uno storico che avrò tamburellato migliaia di volte: si tratta dell'attacco iniziale (due battute) di E la luna busso': un riff trascinante nel quale sono mescolati i suoni di due percussioni, le timbales e la batteria.
15 settembre 2006
14 settembre 2006
Happy train

Run run, happy train
Chum chum, you're so vain
Peep peep, look at me
Chip the chop 'nd let me free
Spring spring, grow you up
Pump pump, never stop
Tip tap, sing a song
Beating time of this ping pong
Drink drink, little drop
If you love me take a bop
take a swing, if you care
take a boogie everywhere
Cut cut, jagged edge
Slide slide, joking sledge
Rap rap, all night long
Slappin' strings you don't me wrong
Choose choose your flat note
Sweep sweep, mental mote
Drip drop, winter snow
Spice of life is breezy blow
Trains trains, many more
I will sneak out the back door
Look the face of this man
Go on just the way you can
12 settembre 2006
07 settembre 2006
04 settembre 2006
31 agosto 2006
16 luglio 2006
Ultim'ora
.....Il dominio fablues.it lo avevo registrato già da un pezzo, visto che questa possibilità era inclusa nell'abbonamento col mio provider, ma finora l'avevo usato solo per appoggiarci qualche file privato. Finalmente mi è venuto l'estro per la creazione di un sito personale. ..... Ci sto lavorando da un po'. Secondo la mia tabella di marcia sarebbe dovuto essere completato in questi giorni, ma le cose non vanno mai come ti aspetti.
.....Per fortuna è in stato piuttosto avanzato; soprattutto la pagina musicale (il cuore del sito) è già ricca di gustose clip musicali e video da scaricare. E allora bando agli indugi: visto che non riuscirò a finirlo prima di partire, lo pubblico anche se in fase di test, per i simpatizzanti e i più curiosi di voi. Renderà ancora più chiaro il perchè di quei tasti di piano elettrico in primo piano nel logo di bruxando. .
.....Per fortuna è in stato piuttosto avanzato; soprattutto la pagina musicale (il cuore del sito) è già ricca di gustose clip musicali e video da scaricare. E allora bando agli indugi: visto che non riuscirò a finirlo prima di partire, lo pubblico anche se in fase di test, per i simpatizzanti e i più curiosi di voi. Renderà ancora più chiaro il perchè di quei tasti di piano elettrico in primo piano nel logo di bruxando. .
14 luglio 2006

Amici e colleghi, come si dice.. nu je la posso fa'!
Mi tocca anticipare la chiusura per ferie del blog. I motivi li vedete chiaramente illustrati nella vignetta; la mia testa è andata in ferie prima del previsto (parto sabato 22 luglio). Quindi, salvo improvvisi lampi di genio durante la prossima settimana, ci rivedremo a fine agosto.
Buone vacanze!
11 luglio 2006
07 luglio 2006
Dedicato a Mulholland Dave, il blog di Davide La Rosa.Miei cari e assidui lettori (circa tre), parto per un weekend lungo. I blog-sitter costano troppo, allora lascio il blog temporaneamente incustodito ma solo fino a lunedì sera. Sono sicuro che non sentirete troppo la mia mancanza, ma trovare qualche traccia del vostro passaggio al mio ritorno mi farà molto piacere. Vi lascio con questa vignetta per pochi intenditori. Ciao!
06 luglio 2006
05 luglio 2006
04 luglio 2006
30 giugno 2006
27 giugno 2006
Solitudine
Mia moglie e mia figlia sono partite per il mare. Certo, ammetto che la casa ora è un po' vuota. Soprattutto l'assenza di una bambina di 15 mesi (con la quale l'unica relazione possibile è ancora solo il gioco e la fisicità quotidiana) si fa sentire. Si riscoprono però dei vantaggi nell'essere single, che a molti sembreranno banali, ma vi assicuro che non lo sono. Provo ad elencarne qualcuno.
- Uscito dal lavoro vai a vedere quel negozio dall'altra parte di Roma, non compri niente, fai la scorta di depliants e te ne torni beato a casa verso le otto e mezza/nove
- torni a casa dal lavoro e riprendi subito in mano quel tuo progettino che ti tiene inchiodato finchè non ti viene fame intorno alle 22,30
- piazzi bene le casse dello stereo, la poltrona al centro e ti senti la musica che vuoi, per quanto tempo vuoi, al volume che vuoi
- puoi fare zapping in santa pace
- se ti cade una cosa puoi non raccoglierla: domani la ritroverai lì
- puoi decidere di uscire così.. su due piedi
- puoi addirittura andare al cinema, al pub, ad un concerto
- puoi allestire il tuo laboratorio tecnologico in salone, o in camera, insomma.. dove vuoi, senza timore che nessuno tocchi niente
- puoi invitare il tuo amico a casa e passare insieme delle ore felici a smanettare coi potenziometri
- puoi far morire quelle piante che ti stano tanto antipatiche
- .....
Mica male no? Diciamo che per un mese l'anno puoi condurre quella vita che madre natura aveva saggiamente previsto per un uomo, anzi, per un real man!
:)
26 giugno 2006
23 giugno 2006
Libri
Una giornata come le altre: l’autobus, il lavoro, le colleghe curiose. Poi una telefonata, l’improvviso ritorno di Lisa, l’amica da tempo lontana. Per Virginia tutto cambia, sente finalmente di poter evadere da quell’apatia che si era impossessata di lei. Con una consapevolezza tutta nuova si lascia trasportare dalle sensazioni, dalle opportunità che il destino sembra ora concederle a piene mani: si scopre donna, si sente apprezzata e desiderata per quella che è, si sente libera. Ora guarda al domani con ottimismo: nuovi incontri e nuove esperienze, nell’intersecarsi di passato e futuro. Virginia e il suo Inglese... ma quale? Stewart, l’uomo di ieri, del dolore, della nostalgia, oppure Max, il presente, la speranza, l’istinto? O, ancora, un corso di lingua dove conoscere Luca, un italiano pieno di attenzioni? Silvia Santoro entra in punta di piedi nella vita di Virginia, una giovane donna che, coinvolta in un susseguirsi di situazioni vivaci, lievi e spensieratamente intime, riesce a guardarsi dentro, a comprendersi, ad amarsi. Riesce a sfidare se stessa, buttandosi alle spalle timori e incertezze, pronta così a un nuovo cammino, a una nuova storia.
Silvia Santoro è una mia amica. E' nata a Roma il 24 febbraio del 1970. Virginia e il suo Inglese è la sua prima pubblicazione. Cercate il suo libro in libreria; se non ce l'hanno fatelo ordinare; se ancora non vi danno retta compratelo on line da ibs o presso l'editore.
Silvia Santoro è una mia amica. E' nata a Roma il 24 febbraio del 1970. Virginia e il suo Inglese è la sua prima pubblicazione. Cercate il suo libro in libreria; se non ce l'hanno fatelo ordinare; se ancora non vi danno retta compratelo on line da ibs o presso l'editore.
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Santoro Silvia
Ed. Il Filo
€ 18,00
22 giugno 2006
Numero zero
[La vignetta numero zero]
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Ecco, ce mancava pure 'sta fissa! Nun so capace a disegna', nun so attrezzato, nun ciò le basi, però me venuta la smania de crea' sto personaggio, dal momento che me giravano in testa tre, quattro battute [anche per colpa tua caro Rododentro.. me senti?] Nun te dico li preparativi (che ancora non so' finiti): fogli pieni de faccette, foto digitali fatte con l'autoscatto, ricerche google del tipo "photo to lineart", scansioni, ricalchi, pennarelli, lucidi, mettete a cerca' decine di font.. un caos!
Lui è un impiegato (probabilmente ministeriale) perennemente inchiodato al computer aziendale, che usa il meno possibile per il lavoro, il più possibile per i cavoli suoi. Forse si chiamerà Gaetano Bruni, ancora non ho deciso. Basta, che artro devo dì? In realtà ancora nun so' pronto, devo risolvere una serie di problemi tecnici.. dicamo, ma siccome m'ero rotto de aspetta' e de vede' sto blog piagne.. ho postato la numero zero. Attendo fidbek!
15 giugno 2006
Gutture ruggenti
Densi di vaporesaturi di fumi
umidi antri abissali
e squarci cavernosi
Bolle di dolenza ventrale
Ondate pulsanti di molestia
Chi trafigge?
Ago invisibile
filo sottile
guglia appuntita
stilo diamantino sapiente
laser mentale
Stille di niente oramai sconfinate
Gocce melliflue s'insinuano suadenti
ma gonfie di male
e soffiano
soffiano e gonfiano
Gutture ruggenti
Conati di delirio
La terra trema
12 giugno 2006
09 giugno 2006
05 giugno 2006
Logomanie

Oggi cambio logo. Mando in pensione (o quasi, visto che spunta ancora in un angolino) la vecchia testa di marmo (troooppo triste) e la sostituisco con quello che vedete qui sopra (almeno fino a che non mi avrà rotto le palle pure questo).
In primo piano abbiamo un bel particolare del
piano elettrico Fender Rhodes.
Che ve devo di'.. rappresenta tutto un mondo.
Gli altri simboli, oltre a portare fantasia cromatica, rappresentano altre parti di me: sogni, note dolenti, ideali.
04 giugno 2006
Una testa calda
Muraglie umanemarmaglia immane
giù per la strada
c'è pure un cane
C'è pure un cane
giù per la strada
non mangia pane
s'aggira e latra
Ma passa un gatto
dal pelo nero
e lui di scatto
l'insegue fiero
In poche mosse
il fatto avviene
e macchie rosse
gli colan piene
Gli colan piene
giù per la gola
ma il gatto nero
lesto si invola
mentre la testa
d'un bel bambino
che a fare festa
stava in giardino
tra le ganasce del cane
è salda
e sbigottita
ma ancora calda
Muraglie umane
marmaglia immane
giù per la strada
c'è sempre un cane
All'epoca della pubblicazione del primo numero andai in edicola, piuttosto incuriosito, e comprai Dylan Dog, cosa che ho continuato a fare ininterrottamente per una dozzina di anni circa (chissà quanto varrà la mia collezione). Questa filastrocca che ho scritto qualche anno fa (più splatter che horror, devo ammettere) senza quelle letture non sarebbe mai nata. Certo, ora che sono diventato papà mi rendo meglio conto che potrebbe fare ribrezzo e mi scuso pertanto con quanti dovessero sentirsi un po' nauseati, però le sono assai affezionato, ancora oggi mi sembra così ben riuscita.. e poi gli amanti del genere non mancano mai. (E poi qui siamo a casa mia, no?)
























